Friday, November 16, 2018

Archive for settembre, 2012

Mongolia Olgii - Altai

Posted by Nomadmilano 4 - settembre - 2012

Carissimi fan delle Mamas, mancano tantissime avventure da raccontare!

Il risveglio ad Olgii è dei migliori, il sole è gia alto nel cielo, c’è una leggera brezza e ad aspettarci c’è la colazione con pane e marmellata da condividere con i ragazzi del team Gengis Car che hanno scoperto che la loro panda (nuvo modello) è arrivata all’officina di Khovd su un camion. Ma c’è un’altra novità ad aspettarci: nella notte è arrivata una macchina al campo gher di Gaan, quella del team dei Brai e Bei. La macchina sembra ormai senza speranze e i 4 ragazzi sono pronti ad abbandonarla e a raggiungere UB in autobus quando i Nomad decidono di intervenire per capire se si puo risolvere il problema. Mentre il campo gher si trasforma in un’officina, la Peyo va con Fabio e Vanessa all’officina Mongol Rally. Conclusione: la Mamas car ottiene una chitarra che viene messa sul tetto e i Brai e Bei scoprono il problema (ma sara risolvibile?? anzi, riusciranno a comunicarlo ai nostri amici mongoli??) Intanto la Simo e la Ele fanno lezione di mongolo, infatti Gaan ci insegna alcune parole: Seinbeinu (Come stai, saluto rispettoso) e Sanu (saluto tra giovani)

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All’ora di pranzo partiamo alla volta di Altai: cominciamo ad avvicinarci al Gobi passando per la strada che si è rivelata fatale per entrambi i team italiani incontrati prima. Ce la fananno le nostre pandine? Le montagne e il verde scompaiono lasciando il posto a sabbia, sassi e arbusti.. Gli animali sono sempre meno e anche le Gher.. siamo davvero nel deserto! Ci fermiamo a mangiare in un posto sulla strada, dove probabilmente i turisti non sono molto comuni, visti gli sguardi curiosi di tutti quelli che sono li a consumare il pranzo. E il primo giorno che mangiamo gli spaghetti locali con carne di montone: gli Tsuivan! Ci piacciono tantissimo (ma ancora non sapevamo che avremmo mangiato Tsuivan per altri 8 giorni o.O). Incontriamo anche un personaggio fantastico.. sara mica uno sciamano??

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Il viaggio continua e intorno a noi il caldo torrido lascia spazio a temporali che non ci permettono di fare il campo. Dovremo aspettare la notte sia per mangiare due fette di pane che per montare le tende.

Il risveglio è molto meno traumatico della messa a letto e ci rendiamo conto di essere in una bellissima pianura poco lontano dalla strada principale. Ripartiamo e incontriamo altri team del Mongol Rally sulla via.. tutti stanno andando ad Altai.

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Arriviamo ad Altai nel pomeriggio, contete di abbandonare la strada piena di tolondule e di poter riposare la schiena. Troviamo facilmente il meccanico di riferimento dei team Mongol Rally e lì incontriamo tanti team che stanno facendo riparare le macchine. Una delle cose piu belle è scambiarsi racconti di viaggio, problemi alle macchine, impressioni e avventure! Ci sono anche dei ragazzi che avevamo conosciuto alla dogana: William e Chris che tutti impolverati ci raccontano le loro peripezie. Altri ragazzi inglesi ci invitano a fare campeggio insieme quella sera, e noi accettiamo di buon grado: li raggiungeremo dopo la cena al ristorante. Piu in là ci sono dei ragazzi spagnoli, il team Pm10, che hanno problemi con le sospensioni e i Nomad prontamente forniscono dei cuscinetti per le sospensioni: altro salvataggio!

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Andiamo in un ristorante vicino al meccanico con il team PM10, dei ragazzi australiani: Kenson e Arthur e due fratelli inglesi. Il ristorante è un karaoke locale e la stanza in cui ci fanno sedere è provvista di console e luci psichedeliche! Tra una chiacchiera e l’altra un ragazzo ci dice che all’officina era arrivato un team di italiani.. indovinate un po?? Sono  i ragazzi di Desenzano che hanno aggiustato la macchina seguendo i nostri consigli! Vengono al ristorante e inizia la festa. Orazio dei Nomad viene soprannominato “la mano de Dios”. Si beve tutti insieme della vodka gengis Khan (vodka locale derivata da un distillato di latte): il risultato è che dopo la cena non riusciamo a raggiungere gli inglesi per campeggiare, ma restiamo con i Brai e Bei.

La mattina dopo il risveglio è piu faticoso, ma come si suol dire: la sera leoni e la mattina.. beh potete immaginare! Salutati i Brai e Bei le Mamas e i Nomad proseguono il loro viaggio: direzione Kayankongor!!

-Simy-

Russia_Mongolia: si inizia l’avventura

Posted by Nomadmilano 4 - settembre - 2012

ed eccoci qui!!!

Salutiamo Astana con un’ultima doccia ed eccoci in marcia per il secondo ingresso in Russia prima di entrare finalmente in Mongolia!!! Decidiamo di premere l’acceleratore (per modo di dire, visti i prestanti mezzi) e in poco anzi pochissimo eccoci al confine.

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Le solite procedure doganali e rieccoci in Russia, questa volta in uno scenario completamente diverso dal precedente

Dopo qualche ora di marcia, iniziamo a salire di quota ed eccoci in quel paradiso che e’ l’Altai. Paesaggio mozzafiato che soprende completamente tutte le Mamas.

incrociamo i primi team delMongol rally: inglesi, americani,.. Andiamo avanti un po’ con loro ma preferiamo non fermarci per arrivare un po’  prima in frontiera e avere meno problemi. Eccoci quindi in prima linea o quasi per il passaggio doganale Russia-Mongolia, il mattino dopo.

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E’ ora di pranzo. Entreremo in Mongolia, a pezzi, solo 30h dopo. Non vi annoio con tutti disastri, come il campeggio in ipotermia fuori dalla dogana e le ore negli uffici mongoli o i nomi sbagliati sui visti… Degni di nota invece i compagni di avventura: una coppia di quarantenni pazzi in Smart in viaggio dall=olanda, degli australiani con la macchina gia a pezzi, dei francesci che erano in dogana fermi da 4 giorni e sperano tuttore di arrivare a ulaan bator in 4 giorni (poveracci) e tanti altri team e gruppi di viaggiatori. c e’ un bel clima di solidarieta’, una chitarra e un falo. e soprattutto i venezuelani di Miami hanno un carico di dolci al cioccolato che aiutano l-umore.

Passata per un soffio la frontiera (altri 10 minuti e ci saremmo fatte la 2a notte in dogana) eccoci nel paradiso. Colori saturi come non ne abbiamo mai visti prima. solo natura meravigliosa. Prati pendii montagne laghi e finalmente… gli YAK!!!!

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Nomad e Mamas crollano soddisfatti e si accampano nemmeno 30 km di sterrato dalla frontiera. ah si, salutiamo l-asfalto, ormai :)

si riparte, sempre tra terre splendide, passando per Olgii, cittadina o meglio villaggio mezzo Kazaka, doveintercettiamo di nuovo alcuni team che negli ultimi km avevano gia’ avuto proiblemi alle macchine grazie alle strade dissestate, facciamo rifornimento base (carta igienica, fazzoletti, acqua e dolci a volonta) e si riparte. il paesaggio e’ sempre pazzesco. le gher (tende mongole) sono disseminate tra allevamenti di cavalli e montagne. l fatica dello sterrato e’ ripagata dallo spettacolo per gli occhi

camppeggio in altitudine e risveglio sotto l-acqua, mattina di rally adrelinico poi tra torrenti, guadi e salite non indifferenti per il pandino!! viaggia con noi anche un kazako che nel chiederci un passaggio per un centinaio di km, ci aiuta a scegliere le piste piu adatte ai mezzi

e stasera, tutti a nanna in una gher

Pollice in su per l-ospitalita’ locale!!

Uh, vi cosigliamo i latticini locali come il latte di giumenta fermentato.

La parte tosta inizia ora, ma dovreste vedere che sorrisi abbiamo…

-Peyo-

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