Sunday, September 23, 2018

Mongolia Olgii - Altai

Posted by Nomadmilano settembre - 4 - 2012

Carissimi fan delle Mamas, mancano tantissime avventure da raccontare!

Il risveglio ad Olgii è dei migliori, il sole è gia alto nel cielo, c’è una leggera brezza e ad aspettarci c’è la colazione con pane e marmellata da condividere con i ragazzi del team Gengis Car che hanno scoperto che la loro panda (nuvo modello) è arrivata all’officina di Khovd su un camion. Ma c’è un’altra novità ad aspettarci: nella notte è arrivata una macchina al campo gher di Gaan, quella del team dei Brai e Bei. La macchina sembra ormai senza speranze e i 4 ragazzi sono pronti ad abbandonarla e a raggiungere UB in autobus quando i Nomad decidono di intervenire per capire se si puo risolvere il problema. Mentre il campo gher si trasforma in un’officina, la Peyo va con Fabio e Vanessa all’officina Mongol Rally. Conclusione: la Mamas car ottiene una chitarra che viene messa sul tetto e i Brai e Bei scoprono il problema (ma sara risolvibile?? anzi, riusciranno a comunicarlo ai nostri amici mongoli??) Intanto la Simo e la Ele fanno lezione di mongolo, infatti Gaan ci insegna alcune parole: Seinbeinu (Come stai, saluto rispettoso) e Sanu (saluto tra giovani)

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All’ora di pranzo partiamo alla volta di Altai: cominciamo ad avvicinarci al Gobi passando per la strada che si è rivelata fatale per entrambi i team italiani incontrati prima. Ce la fananno le nostre pandine? Le montagne e il verde scompaiono lasciando il posto a sabbia, sassi e arbusti.. Gli animali sono sempre meno e anche le Gher.. siamo davvero nel deserto! Ci fermiamo a mangiare in un posto sulla strada, dove probabilmente i turisti non sono molto comuni, visti gli sguardi curiosi di tutti quelli che sono li a consumare il pranzo. E il primo giorno che mangiamo gli spaghetti locali con carne di montone: gli Tsuivan! Ci piacciono tantissimo (ma ancora non sapevamo che avremmo mangiato Tsuivan per altri 8 giorni o.O). Incontriamo anche un personaggio fantastico.. sara mica uno sciamano??

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Il viaggio continua e intorno a noi il caldo torrido lascia spazio a temporali che non ci permettono di fare il campo. Dovremo aspettare la notte sia per mangiare due fette di pane che per montare le tende.

Il risveglio è molto meno traumatico della messa a letto e ci rendiamo conto di essere in una bellissima pianura poco lontano dalla strada principale. Ripartiamo e incontriamo altri team del Mongol Rally sulla via.. tutti stanno andando ad Altai.

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Arriviamo ad Altai nel pomeriggio, contete di abbandonare la strada piena di tolondule e di poter riposare la schiena. Troviamo facilmente il meccanico di riferimento dei team Mongol Rally e lì incontriamo tanti team che stanno facendo riparare le macchine. Una delle cose piu belle è scambiarsi racconti di viaggio, problemi alle macchine, impressioni e avventure! Ci sono anche dei ragazzi che avevamo conosciuto alla dogana: William e Chris che tutti impolverati ci raccontano le loro peripezie. Altri ragazzi inglesi ci invitano a fare campeggio insieme quella sera, e noi accettiamo di buon grado: li raggiungeremo dopo la cena al ristorante. Piu in là ci sono dei ragazzi spagnoli, il team Pm10, che hanno problemi con le sospensioni e i Nomad prontamente forniscono dei cuscinetti per le sospensioni: altro salvataggio!

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Andiamo in un ristorante vicino al meccanico con il team PM10, dei ragazzi australiani: Kenson e Arthur e due fratelli inglesi. Il ristorante è un karaoke locale e la stanza in cui ci fanno sedere è provvista di console e luci psichedeliche! Tra una chiacchiera e l’altra un ragazzo ci dice che all’officina era arrivato un team di italiani.. indovinate un po?? Sono  i ragazzi di Desenzano che hanno aggiustato la macchina seguendo i nostri consigli! Vengono al ristorante e inizia la festa. Orazio dei Nomad viene soprannominato “la mano de Dios”. Si beve tutti insieme della vodka gengis Khan (vodka locale derivata da un distillato di latte): il risultato è che dopo la cena non riusciamo a raggiungere gli inglesi per campeggiare, ma restiamo con i Brai e Bei.

La mattina dopo il risveglio è piu faticoso, ma come si suol dire: la sera leoni e la mattina.. beh potete immaginare! Salutati i Brai e Bei le Mamas e i Nomad proseguono il loro viaggio: direzione Kayankongor!!

-Simy-

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