Thursday, November 23, 2017

Russia_Mongolia: si inizia l’avventura

Posted by Nomadmilano 4 - settembre - 2012

ed eccoci qui!!!

Salutiamo Astana con un’ultima doccia ed eccoci in marcia per il secondo ingresso in Russia prima di entrare finalmente in Mongolia!!! Decidiamo di premere l’acceleratore (per modo di dire, visti i prestanti mezzi) e in poco anzi pochissimo eccoci al confine.

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Le solite procedure doganali e rieccoci in Russia, questa volta in uno scenario completamente diverso dal precedente

Dopo qualche ora di marcia, iniziamo a salire di quota ed eccoci in quel paradiso che e’ l’Altai. Paesaggio mozzafiato che soprende completamente tutte le Mamas.

incrociamo i primi team delMongol rally: inglesi, americani,.. Andiamo avanti un po’ con loro ma preferiamo non fermarci per arrivare un po’  prima in frontiera e avere meno problemi. Eccoci quindi in prima linea o quasi per il passaggio doganale Russia-Mongolia, il mattino dopo.

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E’ ora di pranzo. Entreremo in Mongolia, a pezzi, solo 30h dopo. Non vi annoio con tutti disastri, come il campeggio in ipotermia fuori dalla dogana e le ore negli uffici mongoli o i nomi sbagliati sui visti… Degni di nota invece i compagni di avventura: una coppia di quarantenni pazzi in Smart in viaggio dall=olanda, degli australiani con la macchina gia a pezzi, dei francesci che erano in dogana fermi da 4 giorni e sperano tuttore di arrivare a ulaan bator in 4 giorni (poveracci) e tanti altri team e gruppi di viaggiatori. c e’ un bel clima di solidarieta’, una chitarra e un falo. e soprattutto i venezuelani di Miami hanno un carico di dolci al cioccolato che aiutano l-umore.

Passata per un soffio la frontiera (altri 10 minuti e ci saremmo fatte la 2a notte in dogana) eccoci nel paradiso. Colori saturi come non ne abbiamo mai visti prima. solo natura meravigliosa. Prati pendii montagne laghi e finalmente… gli YAK!!!!

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Nomad e Mamas crollano soddisfatti e si accampano nemmeno 30 km di sterrato dalla frontiera. ah si, salutiamo l-asfalto, ormai :)

si riparte, sempre tra terre splendide, passando per Olgii, cittadina o meglio villaggio mezzo Kazaka, doveintercettiamo di nuovo alcuni team che negli ultimi km avevano gia’ avuto proiblemi alle macchine grazie alle strade dissestate, facciamo rifornimento base (carta igienica, fazzoletti, acqua e dolci a volonta) e si riparte. il paesaggio e’ sempre pazzesco. le gher (tende mongole) sono disseminate tra allevamenti di cavalli e montagne. l fatica dello sterrato e’ ripagata dallo spettacolo per gli occhi

camppeggio in altitudine e risveglio sotto l-acqua, mattina di rally adrelinico poi tra torrenti, guadi e salite non indifferenti per il pandino!! viaggia con noi anche un kazako che nel chiederci un passaggio per un centinaio di km, ci aiuta a scegliere le piste piu adatte ai mezzi

e stasera, tutti a nanna in una gher

Pollice in su per l-ospitalita’ locale!!

Uh, vi cosigliamo i latticini locali come il latte di giumenta fermentato.

La parte tosta inizia ora, ma dovreste vedere che sorrisi abbiamo…

-Peyo-

Giorno 14 - Astana

Posted by Nomadmilano 3 - agosto - 2012

Ciao a tutti quelli che ci stanno seguendo durante questo nostro viaggio. Vi abbiamo lasciatoi con un post che ci vedeva a Kiev in Ucraina. Da li in una settimana abbiamo cambiato 2 nazioni e un continente. Siamo partite alla volta della Russia e nel giro di un giorno e mezzo, grazie alla guida notturna e alla dormita di 3 ore nella Panda siamo arrivate a Mosca. La citta ci ha accolte con un bellissimo sole. Stupenda la chiesa di San Basilio e una via piena di performer loocali! Un super piu per Mosca! Non possiamo concederci piu di un giorno, cosi la mattina successiva partiamo molto presto alla volta del Kazakistan. E il momento di fare piu kilometri possibili, per tenerci i giorni in piu in Mongolia… facciamo 1900km in 2 giorni con una media di 80kmh per superare “velocemente” la Russia: passiamo entrambe le notti in Panda, e la schiena comincia a ad avere i primi acciacchi. Purtroppo a parte Mosca durante il nostro percorso non abbiamo incontrato persone locali molto ospitali, e non vediamo l’ora di cambiare nazione. Sbagliamo la strada per la dogana kazaka e finiamo in una zona militare in cui non potevamo andare. I militari prontamente ci fermano e ci portano nella caserma locale pensando che venissimo dal Kazakistan e che avessimo superato il confine senza passare in dogana… inutili i tentativi di fargli capire che noi non siamo ancora stati in Kazakistan, ma che stiamo cercando di andarci!! Li in caserma siamo in attesa dei nostri passaporti e dei dovuti controlli quando un giovane toro ci guarda minaccioso. La situazione e paradossale: noi rimaniamo chiuse in macchina mentre il toro sbuffa e tira cornatine alla panda grigia (che riporta una crepa al fanalino della retro!). Il tutto si conclude con un video fantastastico, risate atomiche e incredule (Elena per la paura continuava a ridere)

Tutto e in ordine, raggiungiamo la frontiera e passiamo in Kazakistan senza problemi. Il primo poliziotto kazako che ci ferma ci accoglie con un sorrisone, ci voleva proprio! Il paesaggio cambia e siamo immerse nella steppa. Ogni tanto un villaggio, qualche mandria di mucche e niente piu: stupendo. Finalmente passiamo la notte in una radura (l’unica nella zona) e possiamo montare le tende! Il giorno dopo, ripartiti alla volta di Astana abbiamo il primo problema tecnico: la panda bianca, la Mama Mobile si ferma, ma i Nomad prontamente risolvono il problema e si riparte (peccato che in quell’oretta di stop ci fossero 10 gradi, pioggia e vento gelido!)

Arriviamo ad Astana e le persone sono curiosissime di sapere chi siamo, dove andiamo e che macchine abbiamo. Trovato un albergo andiamo a mangiare ottimi spaghetti locali e ravoli giganti e poi nanna. Il giorno dopo facciamo un giro per la citta: e incredibile che in mezzo alla steppa ci sia una metropoli cosi moderna, una piccola Dubai!

Grazie Astana per questa pausa, ma ora noi dobbiamo ripartire … prossima fermata Ulaan Bataar!

Nomad in viaggio verso la Mongolia - 1a settimana

Posted by Nomadmilano 27 - luglio - 2012

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Ciao a tutti voi Nomadi. Il team del touch 2012 ( Orazio, Alberto e Marco) vi scrive da Kiev, Ucraina. Nella panda gemella Simona e Giulia. Siamo al 7° giorno di viaggio e abbiamo gia visto paesaggi bellissimi, conosciuto altri viaggiatori e fatto un po di fuoristrada per raggiungere i prati in cui abbiamo dormito. La prima tappa del vaiggio ci ha portati subito all’officina di Massimo, a Bresso dove abbiamo dovuto mettere i supporti delle marmitte tra le molle degli ammortizzatori dato che la macchina carica era piu pesante del previsto. Una volta fatta l’operazione siamo partiti alla volta della Slovenia che ci ha accolto con un freddo polare e una bella birra!

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Il giorno dopo siamo andati a visitare le grotte di Postojna e il Castello di Predjama. Tutto splendido!

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Ripartiti ci fermiamo gia in Ungheria, in un campeggio in riva al lago Balaton, bellissimo e ventoso. Il giorno dopo raggiungiamo Budapest, ci fermiamo in campeggio e subito inziamo a visitare la città. Ci piace fin da subito: bellisimi monumenti, ponti che attraversano il Danubio e Isole.

Nota Nomad: avvistato nel Danubio un mezzo anfibio che ha fatto subito Gola ad Orazio.. che i Nomad evolvano i loro mezzi?

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Da Budapest il nostro giro continua in Ucraina. Dopo una dogana passata in scioltezza la prima cosa che notiamo sono le macchine, molto diverse dalle nostre e molto caratterisctiche! La nazione è verdissima, piena di boschi e prati coltivati a cereale (in alcuni punti sembra di essere in Abruzzo!!)

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Dormiamo ospitati da una famiglia di contadini nella radura dietro casa loro. Conosciamo Oleh, un simpatico bimbo Ucraino di 12 anni che con il dizionario alla mano cerca di fare la nostra conoscenza. Dopo aver montato le tende ci attende una cena in stile Nomad: Piatto di pasta abbondante con ottimo sughetto al pomodoro!

Sveglia alle 5.00. Fuori è talmente umido che letende sn tutte bagnate! Smontiamo tutto e partiamo verso L’Viv (Leopoli in italiano). Città molto bella e pittoresca. Ci piace e decidiamo di fare un giro. Dopo di chè ripartiamo alla volta di Kiev, ancora 2 Mamas devono arrivare. Dormiamo in un prato sulla riva di un laghetto. Attorno a noi mucche, oche, ptrati coltivati e pastori locali. Conosciamo Nina che ci da il suo benestare per dormire lì la notte! Insieme a noi si ferma una giovane coppia, Michael e Anna che viaggia con un Land Rover del 77 modello 109.

img_0031Si accende una diatriba Land Rover vs Toyota: a gesti naturalmente!

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Partiamo la mattina direzione Kiev. E il primo trasferimento noiso che affrontiamo, strada dritta e lunga. Arriviamo in città e ad aspettarci un traffico disordinato che non avevamo previsto. Uno slalom tra le macchine che ci fa decidere immediatamente che la città non è affrontabile con l’auto! Dopo 5 ore di ricerca l’unico campeggio trovato ci offre una piazzola d’asfalto per dormire, noi proseguiamo la ricerca, mentre i ladroveristi si fermano. Alla fine, verso sera ci fermiamo in un hotel fuori città in attesa di Elena e Alessandra.

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A presto - I nomad in viaggioverso laMongolia

A MEZZO SECOLO, SI SFIDA IL TEMPO!…NOI UOMINI DURI!

Posted by Nomadpescara 22 - gennaio - 2012

ANTEFATTO

E’ cominciato tutto la sera che abbiamo scelto il regalo da fare ad Orazio per i suo cinquantanni. Tra le tante cose abbiamo pensato ad un corso di sopravvivenza, che guarda caso si teneva il giorno successivo alla sua festa. Contattati l’istruttore, abbiamo formalizzato l’iscrizione e preparata la sorpresa.  Durante la festa, fatta in suo onore dai famigliari, abbiamo regalato ad intervalli tante piccole cose necessarie per partecipare al corso, lasciando per ultimo il vaucher con la convinzione che avrebbe dovuto parteciparvi da solo. Il mattino seguente, appuntamento nella sede Nomad di Cappelle dove ci ha trovato pronti per accompagnarlo in quest’avventura.

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Sede del corso Rosello in provincia di Chieti a cavallo dell’Abruzzo e il Molise. In perfetto orario abbiamo raggiunto questa località montana e conosciuto il resto del gruppo. Dopo un breve briefing, abbiamo scaricato lo zaino liberandolo della nostra quotidianità e lo abbiamo ricaricato in modo logico con solo il materiale veramente occorrente. Leggi tutto »

ed ecco il Tibet..

Posted by Nomadpescara 22 - marzo - 2011

Riflessi della mente
in alto tra le nuvole dove l’aria è rarefatta c’è un popolo da scoprire per imparare a vivere.
Cinzia
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Pubblichiamo con grande gioia questo racconto di Nicola e Maria Genovesi.

Tra yak e nomadi sul Kailash per cerebrare la nascita del Buddha e compiere i 53 Km del circiuto rituale del Kora salendo sino ai 6.300 m. del passo di Drola-La.
Un cammino da fare almeno una volta nella vita.

Nelle solitarie e desolate pietraie himalayane c’è un curioso mercato:
“puoi barattare il vortice della vita con una beatitudine senza confini”
parole pronunciate mille anni fa da Milarepa, il più grande eremita e poeta mistico nella Leggi tutto »

finalmente… un diario del Touch 2010

Posted by Nomadpescara 4 - novembre - 2010

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Lo pubblichiamo come ci è arrivato perchè… è già troppo bello così!

PREMESSA:
mercoledì febbre alta e un raffreddore indemoniato. La notte è stata la prima di un calvario durato 3
giorni. Effettivamente sotto Pasqua ci stava…
VENERDI’ 2:
I bagagli sono pronti. La salute è decisamente migliorata. Partono le 1.000 raccomandazioni di
mum, dad, sisters, nipotina di 4 anni e cognato. Faccio notare che quest’ultimo è stato talmente
bravo che mi ha decisamente terrorizzata: “Occhio agli scorpioni nelle scarpe!”. “Ottimo spunto di
riflessione”, ho pensato, “posso avere indietro i miei soldi, per favore? Ho pensato che a Pasqua
sarebbe carino stare con la famiglia… ”.
Tra il pensiero di animali feroci negli scarponcini e quello per il viaggio di 20 ore in traghetto Leggi tutto »

sorprendente meta di un viaggio…

Posted by Nomadpescara 10 - settembre - 2010

… e a settembre arriva il racconto di Manuela and Co.

Berlino…l’idea è nata così,  pensando a dove saremmo andati questo Agosto.
Non è una meta originale, nè esotica né avventurosa…avevamo da tempo però il desiderio di iniziare a conoscere le grandi capitali d’Europa…
E’ stato uno dei viaggi più belli che potessimo pensare…e si , parlo di Leggi tutto »

capodanno in Libia

Posted by Nomadpescara 16 - marzo - 2010

Questo il diario di Betty che ha trascorso il capodanno con noi scendendo al sud libico per vivere il Sahara dei laghi e dell’Akakus…

Il Gruppo 1

LIBIA

Caspita che puntuali! Alle ore 12 del 28 dicembre 2009, sotto un cielo plumbeo, siamo proprio tutti al Porto di Genova per imbarcarci senza alcun problema  sulla nave Chartage che ci porterà al porto de La Goullete di Tunisi. Leggi tutto »

una Maratona?

Posted by Nomadpescara 21 - ottobre - 2009

…questa mattina mi è arrivato il racconto, che pubblico volentieri, del nostro amico Giuseppe Coia.

Giuseppe è sicuramente un grande viaggiatore avendo visitato tutti i continenti ma ha una particolarità, scova nel mondo tutte le manifestazioni curiose a cui si possa partecipare, questa ne è una…

giuseppe e gianni
giuseppe e gianni

Resoconto Medoc

Partecipando a questa maratona non ho fatto il mio Miglior Tempo ma sicuramente ho trascorso il mio Tempo Migliore.
Con questa frase voglio iniziare il racconto della mia Marathon du Medoc.
Il manifesto di presentazione era già un programma: “Maratona del Medoc, la maratona piu lunga del mondo”. Ora, vi chiederete, come fa una corsa di 42 km e 195 metri, uguale per distanza in tutto il mondo a essere “la più lunga”?
Il percorso è conforme alla distanza secondo le misurazioni ufficiali: 26 miglia e 385 iarde, ossia 42 chilometri e 195 metri Leggi tutto »

15°giorno in Abruzzo

Posted by Nomadpescara 25 - aprile - 2009
il "bestione" al campo di Rocca di Mezzo

il “bestione blu” al campo di Rocca di Mezzo

oggi è il 25 Aprile 2009

e Nomad è tornato nella provincia dell’Aquila come promesso.

Michele questa mattina alle ore 6,00 ha caricato il suo camion grande con 12 pedane di frutta e verdura equivalente a circa 90 q.li di prodotti ed è partito dal mercato ortofrutticolo di Pescara per raggiungere le tendopoli. A S.Gregorio, il centro della Coldiretti, adibito allo smistamento dei prodotti, dove solitamente lasciamo la maggior parte del carico, abbiamo trovato che è tornato a svolgere la sua attività primaria di assistenza ai coltivatori. In questo momento distribuiscono alimenti zootecnici e trattori nuovi. Un veterinario sul posto ci ha indicato un campo dove ancora prendono aiuti alimentari, la tendopoli è a S.Menna di Lucoli. Dopo aver raggiunto il paese inerpicandoci con il grosso camion sulle strade montane tortuose abbiamo scoperto di essere arrivati secondi in quanto un altro camion di volontari ci aveva preceduto. A questo punto ci hanno indirizzato un’altra comunità sperduta sulla montagna nel paese di Casamaina ma anche qui, nonostante la telefonata di conferma allo scarico, ci hanno detto che i magazzini erano pieni ed essendo merce deperibile non potevano accettarne altra perchè non sono in possesso di frigoriferi. Giriamo il nostro “bestione” con grande difficoltà e torniamo sui nostri passi rendendoci conto che l’emergenza alimenti è finita e quindi non è necessario il nostro scarico settimanale. Mentre ci dirigiamo sulla s.s. 17 vediamo la festa in corso nel piccolo borgo di Onna che ha visto nuovamente la partecipazione del nostro primo ministro ormai di casa.

“Pensiamo che si è meritata la cittadinanza onoraria” (n.d.r.).

Continuiamo, con la ricerca di un luogo dove scaricare i prodotti gentilmente offerti dai contadini italiani per non deludere il loro sacrificio, dirigendoci verso Coppito sede della Protezione Civile quando, veniamo raggiunti da una telefonata di Igor da Rocca di Mezzo che ci richiede tutto il carico. Raggiungiamo il posto alle 16,30. Igor visiona il quantitativo di prodotti e si rende conto che è troppo anche per il loro campo. Si decide insieme di lasciare, comunque, tutto il carico a lui che provvederà a smistarlo con i suoi colleghi presso le altre tendopoli vicine.

Alle ore 18,00 dopo aver scaricato tutto il camion a mano salutiamo la comunità comunicando che da questo momento i prodotti saranno a loro disposizione presso il mercato ortofrutticolo di Pescara e che per noi era venuto il tempo di congedarci e di augurare a tutti un nuovo sviluppo ed il rientro in tempi brevi alla normalità restando comunque a loro disposizione per qualsiasi evenienza.

Con la consapevolezza che la macchina della Protezione Civile è finalmente funzionante autonomamente, noi non abbandoneremo la popolazione colpita ma ci prodigheremo per la realizzazione di un altro progetto di cui vi daremo informazioni in seguito.

Nomad

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