Thursday, November 23, 2017

Mongolia Olgii - Altai

Posted by Nomadmilano 4 - settembre - 2012

Carissimi fan delle Mamas, mancano tantissime avventure da raccontare!

Il risveglio ad Olgii è dei migliori, il sole è gia alto nel cielo, c’è una leggera brezza e ad aspettarci c’è la colazione con pane e marmellata da condividere con i ragazzi del team Gengis Car che hanno scoperto che la loro panda (nuvo modello) è arrivata all’officina di Khovd su un camion. Ma c’è un’altra novità ad aspettarci: nella notte è arrivata una macchina al campo gher di Gaan, quella del team dei Brai e Bei. La macchina sembra ormai senza speranze e i 4 ragazzi sono pronti ad abbandonarla e a raggiungere UB in autobus quando i Nomad decidono di intervenire per capire se si puo risolvere il problema. Mentre il campo gher si trasforma in un’officina, la Peyo va con Fabio e Vanessa all’officina Mongol Rally. Conclusione: la Mamas car ottiene una chitarra che viene messa sul tetto e i Brai e Bei scoprono il problema (ma sara risolvibile?? anzi, riusciranno a comunicarlo ai nostri amici mongoli??) Intanto la Simo e la Ele fanno lezione di mongolo, infatti Gaan ci insegna alcune parole: Seinbeinu (Come stai, saluto rispettoso) e Sanu (saluto tra giovani)

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All’ora di pranzo partiamo alla volta di Altai: cominciamo ad avvicinarci al Gobi passando per la strada che si è rivelata fatale per entrambi i team italiani incontrati prima. Ce la fananno le nostre pandine? Le montagne e il verde scompaiono lasciando il posto a sabbia, sassi e arbusti.. Gli animali sono sempre meno e anche le Gher.. siamo davvero nel deserto! Ci fermiamo a mangiare in un posto sulla strada, dove probabilmente i turisti non sono molto comuni, visti gli sguardi curiosi di tutti quelli che sono li a consumare il pranzo. E il primo giorno che mangiamo gli spaghetti locali con carne di montone: gli Tsuivan! Ci piacciono tantissimo (ma ancora non sapevamo che avremmo mangiato Tsuivan per altri 8 giorni o.O). Incontriamo anche un personaggio fantastico.. sara mica uno sciamano??

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Il viaggio continua e intorno a noi il caldo torrido lascia spazio a temporali che non ci permettono di fare il campo. Dovremo aspettare la notte sia per mangiare due fette di pane che per montare le tende.

Il risveglio è molto meno traumatico della messa a letto e ci rendiamo conto di essere in una bellissima pianura poco lontano dalla strada principale. Ripartiamo e incontriamo altri team del Mongol Rally sulla via.. tutti stanno andando ad Altai.

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Arriviamo ad Altai nel pomeriggio, contete di abbandonare la strada piena di tolondule e di poter riposare la schiena. Troviamo facilmente il meccanico di riferimento dei team Mongol Rally e lì incontriamo tanti team che stanno facendo riparare le macchine. Una delle cose piu belle è scambiarsi racconti di viaggio, problemi alle macchine, impressioni e avventure! Ci sono anche dei ragazzi che avevamo conosciuto alla dogana: William e Chris che tutti impolverati ci raccontano le loro peripezie. Altri ragazzi inglesi ci invitano a fare campeggio insieme quella sera, e noi accettiamo di buon grado: li raggiungeremo dopo la cena al ristorante. Piu in là ci sono dei ragazzi spagnoli, il team Pm10, che hanno problemi con le sospensioni e i Nomad prontamente forniscono dei cuscinetti per le sospensioni: altro salvataggio!

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Andiamo in un ristorante vicino al meccanico con il team PM10, dei ragazzi australiani: Kenson e Arthur e due fratelli inglesi. Il ristorante è un karaoke locale e la stanza in cui ci fanno sedere è provvista di console e luci psichedeliche! Tra una chiacchiera e l’altra un ragazzo ci dice che all’officina era arrivato un team di italiani.. indovinate un po?? Sono  i ragazzi di Desenzano che hanno aggiustato la macchina seguendo i nostri consigli! Vengono al ristorante e inizia la festa. Orazio dei Nomad viene soprannominato “la mano de Dios”. Si beve tutti insieme della vodka gengis Khan (vodka locale derivata da un distillato di latte): il risultato è che dopo la cena non riusciamo a raggiungere gli inglesi per campeggiare, ma restiamo con i Brai e Bei.

La mattina dopo il risveglio è piu faticoso, ma come si suol dire: la sera leoni e la mattina.. beh potete immaginare! Salutati i Brai e Bei le Mamas e i Nomad proseguono il loro viaggio: direzione Kayankongor!!

-Simy-

Russia_Mongolia: si inizia l’avventura

Posted by Nomadmilano 4 - settembre - 2012

ed eccoci qui!!!

Salutiamo Astana con un’ultima doccia ed eccoci in marcia per il secondo ingresso in Russia prima di entrare finalmente in Mongolia!!! Decidiamo di premere l’acceleratore (per modo di dire, visti i prestanti mezzi) e in poco anzi pochissimo eccoci al confine.

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Le solite procedure doganali e rieccoci in Russia, questa volta in uno scenario completamente diverso dal precedente

Dopo qualche ora di marcia, iniziamo a salire di quota ed eccoci in quel paradiso che e’ l’Altai. Paesaggio mozzafiato che soprende completamente tutte le Mamas.

incrociamo i primi team delMongol rally: inglesi, americani,.. Andiamo avanti un po’ con loro ma preferiamo non fermarci per arrivare un po’  prima in frontiera e avere meno problemi. Eccoci quindi in prima linea o quasi per il passaggio doganale Russia-Mongolia, il mattino dopo.

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E’ ora di pranzo. Entreremo in Mongolia, a pezzi, solo 30h dopo. Non vi annoio con tutti disastri, come il campeggio in ipotermia fuori dalla dogana e le ore negli uffici mongoli o i nomi sbagliati sui visti… Degni di nota invece i compagni di avventura: una coppia di quarantenni pazzi in Smart in viaggio dall=olanda, degli australiani con la macchina gia a pezzi, dei francesci che erano in dogana fermi da 4 giorni e sperano tuttore di arrivare a ulaan bator in 4 giorni (poveracci) e tanti altri team e gruppi di viaggiatori. c e’ un bel clima di solidarieta’, una chitarra e un falo. e soprattutto i venezuelani di Miami hanno un carico di dolci al cioccolato che aiutano l-umore.

Passata per un soffio la frontiera (altri 10 minuti e ci saremmo fatte la 2a notte in dogana) eccoci nel paradiso. Colori saturi come non ne abbiamo mai visti prima. solo natura meravigliosa. Prati pendii montagne laghi e finalmente… gli YAK!!!!

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Nomad e Mamas crollano soddisfatti e si accampano nemmeno 30 km di sterrato dalla frontiera. ah si, salutiamo l-asfalto, ormai :)

si riparte, sempre tra terre splendide, passando per Olgii, cittadina o meglio villaggio mezzo Kazaka, doveintercettiamo di nuovo alcuni team che negli ultimi km avevano gia’ avuto proiblemi alle macchine grazie alle strade dissestate, facciamo rifornimento base (carta igienica, fazzoletti, acqua e dolci a volonta) e si riparte. il paesaggio e’ sempre pazzesco. le gher (tende mongole) sono disseminate tra allevamenti di cavalli e montagne. l fatica dello sterrato e’ ripagata dallo spettacolo per gli occhi

camppeggio in altitudine e risveglio sotto l-acqua, mattina di rally adrelinico poi tra torrenti, guadi e salite non indifferenti per il pandino!! viaggia con noi anche un kazako che nel chiederci un passaggio per un centinaio di km, ci aiuta a scegliere le piste piu adatte ai mezzi

e stasera, tutti a nanna in una gher

Pollice in su per l-ospitalita’ locale!!

Uh, vi cosigliamo i latticini locali come il latte di giumenta fermentato.

La parte tosta inizia ora, ma dovreste vedere che sorrisi abbiamo…

-Peyo-

Giorno 14 - Astana

Posted by Nomadmilano 3 - agosto - 2012

Ciao a tutti quelli che ci stanno seguendo durante questo nostro viaggio. Vi abbiamo lasciatoi con un post che ci vedeva a Kiev in Ucraina. Da li in una settimana abbiamo cambiato 2 nazioni e un continente. Siamo partite alla volta della Russia e nel giro di un giorno e mezzo, grazie alla guida notturna e alla dormita di 3 ore nella Panda siamo arrivate a Mosca. La citta ci ha accolte con un bellissimo sole. Stupenda la chiesa di San Basilio e una via piena di performer loocali! Un super piu per Mosca! Non possiamo concederci piu di un giorno, cosi la mattina successiva partiamo molto presto alla volta del Kazakistan. E il momento di fare piu kilometri possibili, per tenerci i giorni in piu in Mongolia… facciamo 1900km in 2 giorni con una media di 80kmh per superare “velocemente” la Russia: passiamo entrambe le notti in Panda, e la schiena comincia a ad avere i primi acciacchi. Purtroppo a parte Mosca durante il nostro percorso non abbiamo incontrato persone locali molto ospitali, e non vediamo l’ora di cambiare nazione. Sbagliamo la strada per la dogana kazaka e finiamo in una zona militare in cui non potevamo andare. I militari prontamente ci fermano e ci portano nella caserma locale pensando che venissimo dal Kazakistan e che avessimo superato il confine senza passare in dogana… inutili i tentativi di fargli capire che noi non siamo ancora stati in Kazakistan, ma che stiamo cercando di andarci!! Li in caserma siamo in attesa dei nostri passaporti e dei dovuti controlli quando un giovane toro ci guarda minaccioso. La situazione e paradossale: noi rimaniamo chiuse in macchina mentre il toro sbuffa e tira cornatine alla panda grigia (che riporta una crepa al fanalino della retro!). Il tutto si conclude con un video fantastastico, risate atomiche e incredule (Elena per la paura continuava a ridere)

Tutto e in ordine, raggiungiamo la frontiera e passiamo in Kazakistan senza problemi. Il primo poliziotto kazako che ci ferma ci accoglie con un sorrisone, ci voleva proprio! Il paesaggio cambia e siamo immerse nella steppa. Ogni tanto un villaggio, qualche mandria di mucche e niente piu: stupendo. Finalmente passiamo la notte in una radura (l’unica nella zona) e possiamo montare le tende! Il giorno dopo, ripartiti alla volta di Astana abbiamo il primo problema tecnico: la panda bianca, la Mama Mobile si ferma, ma i Nomad prontamente risolvono il problema e si riparte (peccato che in quell’oretta di stop ci fossero 10 gradi, pioggia e vento gelido!)

Arriviamo ad Astana e le persone sono curiosissime di sapere chi siamo, dove andiamo e che macchine abbiamo. Trovato un albergo andiamo a mangiare ottimi spaghetti locali e ravoli giganti e poi nanna. Il giorno dopo facciamo un giro per la citta: e incredibile che in mezzo alla steppa ci sia una metropoli cosi moderna, una piccola Dubai!

Grazie Astana per questa pausa, ma ora noi dobbiamo ripartire … prossima fermata Ulaan Bataar!

Nomad in viaggio verso la Mongolia - 1a settimana

Posted by Nomadmilano 27 - luglio - 2012

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Ciao a tutti voi Nomadi. Il team del touch 2012 ( Orazio, Alberto e Marco) vi scrive da Kiev, Ucraina. Nella panda gemella Simona e Giulia. Siamo al 7° giorno di viaggio e abbiamo gia visto paesaggi bellissimi, conosciuto altri viaggiatori e fatto un po di fuoristrada per raggiungere i prati in cui abbiamo dormito. La prima tappa del vaiggio ci ha portati subito all’officina di Massimo, a Bresso dove abbiamo dovuto mettere i supporti delle marmitte tra le molle degli ammortizzatori dato che la macchina carica era piu pesante del previsto. Una volta fatta l’operazione siamo partiti alla volta della Slovenia che ci ha accolto con un freddo polare e una bella birra!

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Il giorno dopo siamo andati a visitare le grotte di Postojna e il Castello di Predjama. Tutto splendido!

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Ripartiti ci fermiamo gia in Ungheria, in un campeggio in riva al lago Balaton, bellissimo e ventoso. Il giorno dopo raggiungiamo Budapest, ci fermiamo in campeggio e subito inziamo a visitare la città. Ci piace fin da subito: bellisimi monumenti, ponti che attraversano il Danubio e Isole.

Nota Nomad: avvistato nel Danubio un mezzo anfibio che ha fatto subito Gola ad Orazio.. che i Nomad evolvano i loro mezzi?

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Da Budapest il nostro giro continua in Ucraina. Dopo una dogana passata in scioltezza la prima cosa che notiamo sono le macchine, molto diverse dalle nostre e molto caratterisctiche! La nazione è verdissima, piena di boschi e prati coltivati a cereale (in alcuni punti sembra di essere in Abruzzo!!)

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Dormiamo ospitati da una famiglia di contadini nella radura dietro casa loro. Conosciamo Oleh, un simpatico bimbo Ucraino di 12 anni che con il dizionario alla mano cerca di fare la nostra conoscenza. Dopo aver montato le tende ci attende una cena in stile Nomad: Piatto di pasta abbondante con ottimo sughetto al pomodoro!

Sveglia alle 5.00. Fuori è talmente umido che letende sn tutte bagnate! Smontiamo tutto e partiamo verso L’Viv (Leopoli in italiano). Città molto bella e pittoresca. Ci piace e decidiamo di fare un giro. Dopo di chè ripartiamo alla volta di Kiev, ancora 2 Mamas devono arrivare. Dormiamo in un prato sulla riva di un laghetto. Attorno a noi mucche, oche, ptrati coltivati e pastori locali. Conosciamo Nina che ci da il suo benestare per dormire lì la notte! Insieme a noi si ferma una giovane coppia, Michael e Anna che viaggia con un Land Rover del 77 modello 109.

img_0031Si accende una diatriba Land Rover vs Toyota: a gesti naturalmente!

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Partiamo la mattina direzione Kiev. E il primo trasferimento noiso che affrontiamo, strada dritta e lunga. Arriviamo in città e ad aspettarci un traffico disordinato che non avevamo previsto. Uno slalom tra le macchine che ci fa decidere immediatamente che la città non è affrontabile con l’auto! Dopo 5 ore di ricerca l’unico campeggio trovato ci offre una piazzola d’asfalto per dormire, noi proseguiamo la ricerca, mentre i ladroveristi si fermano. Alla fine, verso sera ci fermiamo in un hotel fuori città in attesa di Elena e Alessandra.

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A presto - I nomad in viaggioverso laMongolia

Touch 2012 in Mongolia

Posted by Nomadmilano 18 - luglio - 2012

Già, è proprio vero. Quest’anno il touch dei Nomad li porterà molto lontano, in un paese diverso dalla nostra amata Africa: la Mongolia, precisamente Ulaanbator. Perchè così lontano? Perchè i Nomad sono pronti ad andare ovunque sia richiesto il loro aiuto. L’avventura nasce infatti quando delle ragazze che hanno partecipato al Touch 2010, esperienza che le ha segnate, propongono alla Nomad di accompagnarle durante il Mongol Rally e di aiutarle a preparare le macchine. La proposta viene accolta dai Nomad con grandissimo entusiasmo tanto che subito iniziano a lavorare sulle due Panda che affronteranno il viaggio.

Ma un Touch non è tale se “non si da uno scopo alla vacanza” … ed ecco che tramite passaparola vengono contattati da un’associazione locale che stava cercando proprio una Panda. Da qui lo scopo di questo Touch 2012 che sarà quello di far arrivare la Panda ad UlaanBatar nelle condizioni migliori possibili affinchè venga donata alla FPMT Mongolia. La “Nomad Mobile” in particolare servirà alla ONG per portare la Soup Kitchen ai senza tetto nelle zone limitrofe alla capitale.

La partenza è fissata per il 21 Luglio da Milano e durante il viaggio vi terremo aggiornati sul tragitto e sulle nostre avventure!

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Touch 2012

il 22 luglio 2012 si parte….

Posted by Nomadpescara 19 - giugno - 2012

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è iniziato il conto alla rovescia per le http://www.bigmamasteam.net che si cimenteranno nell’avventura fino in Mongolia.

Queste 4 ragazze scatenate hanno chiesto il nostro supporto per la preparazione della “PANDA” da portare e poi lasciare in donazione, perchè questo è lo scopo della corsa… solo beneficenza. Orazio ha dato la sua piena disponibilità e Michele con Erminio hanno preparato il portapacchi, elemento importantissimo come potete immaginare visto che l’equipaggio è al completo e la Panda non può esplodere…

così informano sul loro sito:

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Immagina di essere perso in un deserto vastissimo, a centinaia di chilometri dalla civiltà, guidando una macchina di cui anche tua nonna si vergognerebbe. All’improvviso tutto comincia ad andare storto e nel cercare gli attrezzi ti ritrovi in mano solo un calzino sporco e due albicocche secche. Questo è il Mongol Rally – 16.000 Km di pura avventura attraverso montagne, deserti ed alcuni tra i luoghi più remoti del pianeta. Il Mongol Rally non riguarda le comodità e non ha nulla a che fare con lo stile, quello che cerchiamo è l’avventura. In breve, il punto è che è difficile. Da quando è nata la regola del litro. Per affrontare le peggiori strade del mondo avrai a disposizione un mezzo con un motore la cui potenza dovrà essere inferiore a 1 litro (1000 cc). È un’esperienza unica guardare sotto il cofano di una Nissan Micra dopo centinaia di chilometri di strada sterrata con pietre di 30 cm. Per il Mongol Rally 2012 la tua macchina non dovrà essere stata immatricolata prima del 1 gennaio 2003.

Noi non le perderemo di vista… e Voi se vorrete aiutarle contattatele sul sito:http://www.bigmamasteam.net

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